MANUELA ROMEIRO

Manu Romeiro è un’artista visiva che si applica in disegno, scrittura, pittura, incisione, musica,  installazioni. Nata a San Paolo, si laurea in Belle Arti all’Università di Campinas e tra 2012 e 2017 è stata ricercatrice presso l’atelier di incisione del SESC Pompeia. Attualmente vive a Lisbona, dove segue un Master in Pittura. Inoltre, partecipa a mostre e organizza laboratori d’arte. 

I, Part and All è una serie composta da disegni in china su carta cotone e poesie. La serie, è la conseguenza di una trasformazione della percezione riguardo al mondo dove corpo, mente e mondo si incontrano in una profonda danza di silenzio in completa armonia, in cui l’individuo si diluisce in natura, aria, mare, cielo e sabbia di una costa brasiliana. Dopo giorni e notti di mareggiate interne ed esterne, il mare si calma e lo sguardo si risveglia. Minuscoli animali si trovano morti nella sabbia. Da questo incontro tra disegno e parola si comprende come qualsiasi essere vivo o morto faccia parte di questa danza armoniosa e questo silenzio divino. 

 

 

 

AYUNE  NAMUR 

Artista italo - brasiliana, si è laureata nel 2009 in Arti Visive, specializzandosi successivamente in regia cinematografica, art direction, gestione culturale, trucco e fundraising. Ayune è un’artista poliedrica: lavora con la tecnica dell’incisione, è fotografa, filmmaker, produttrice audiovisiva, editrice, truccatrice, insegnante d’arte, scrive e gestisce progetti culturali. 

 

 

MARCO PICCIALI 

Nato nel 1969 a Milano, si diploma come "orafo-argentiere" presso il C.A.P.A.C.. Dopo 8 anni in una grande ditta orafa, affianca Bruno Freddi - orafo, pittore, scultore - da cui apprende metodologie non tradizionali. Nel 1994 apre quindi il proprio laboratorio - F.P.M. - , dove sviluppa uno stile proprio, applicando ed evolvendo le tecniche apprese da B. Freddi, per creare una gioielleria più indossabile e vivibile, senza però rinunciare a un design che renda unici i pezzi. L’unione di metalli e pietre crea una storia, la cui lettura è lasciata alla sensibilità della persona. 

Nelle opere esposte viene rappresentata la sua passione per il volo e per lo spazio, attraverso l’utilizzo di diverse tecniche come traforo, fusione a cera persa, incisione a pantografo, tecniche di banchetto.

 

 

MASSIMO PORCELLI 

Fotografo, legato all’arte del Décollage e a due grandi maestri come Mimmo Rotella e Jacques Villeglè. Nato e cresciuto in mezzo alle fotografie, si è trovato per caso ad osservare dei manifesti pubblicitari appesi in una metro parigina e ne è rimasto talmente colpito da essere ancora oggi attratto da questa forma artistica, creata non dalla mano di un pittore ma dal vento, dalla pioggia, dal tempo. Si tratta di manifesti vecchi, strappati, logori e scollati ma che in qualche modo unico hanno un loro fascino misterioso e intrigante. L’invito è quello di fermarsi, rallentare e guardarsi intorno per trovare cose apparentemente meno belle ma che hanno molto da raccontare. 

 

 

PATRICK SMITH 

Scultore sperimentale, con una precedente carriera nella ricerca geofisica presso l’università di Toronto. Ora la sua ricerca si focalizza sulla creazione di sculture in rilievo colorate da parte di sovrapposizioni di sottili lamine colate tipicamente composte da resina e vetro. La maggiore libertà data da questi rilievi  offre diversi angoli di luce allo spettatore, contribuendo a creare diverse atmosfere e sensazioni partendo da una stessa opera. 

 

 

WANG JINGYUN e RUI JIAPENG 

Studenti presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia (corso: Nuove Tecnologie dell’Arte), hanno lavorato insieme nella produzione di “Fuori dalla finestra”, enfatizzando l’importanza di questo oggetto come divisore tra lo spazio privato e lo spazio esterno e la diversa percezione tra l’occhio della fotocamera e l’occhio umano. 

© 2020 S. Eufemia Art Gallery  

Giudecca 597, 30133 Venice

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