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LA GALLERIA SANT’EUFEMIA DI VENEZIA, CON SEDE IN GIUDECCA 597, E’ LIETA DI PRESENTARE UN  NUOVO CAPITOLO DELLA SERIE

DI MOSTRE DEDICATE AL PAESAGGIO, IN PARTICOLARE A QUELLO VENETO.

VIE D’ACQUA, FIUMI, NAVIGLI, TORRENTI ALPINI E CANALI SALMASTRI, SARANNO IL SOGGETTO DA CUI GLI ARTISTI SELEZIONATI

PRENDERANNO ISPIRAZIONE PER DARE FORMA AL LORO SPIRITO CREATIVO.

UN MONDO CHE SCORRE TRA ROCCE, CAMPI, CITTA’ RICCHE DI  STORIA, PER CONFLUIRE E RIVERSARSI NEL

GRANDE GOLFO CHE HA VISTO NASCERE LA SERENISSIMA.

LA MOSTRA SARA’ APERTA DAL 30 APRILE AL 14 MAGGIO 2021 CON ORARI: LU-MA-GI-VE-SA 15.00 / 18.30

 

LA GALLERIA SANT’EUFEMIA DI VENEZIA, CON SEDE IN GIUDECCA 597, E’ LIETA DI PRESENTARE UN  NUOVO CAPITOLO DELLA SERIE

DI MOSTRE DEDICATE AL PAESAGGIO, IN PARTICOLARE A QUELLO VENETO.

VIE D’ACQUA, FIUMI, NAVIGLI, TORRENTI ALPINI E CANALI SALMASTRI, SARANNO IL SOGGETTO DA CUI GLI ARTISTI SELEZIONATI

PRENDERANNO ISPIRAZIONE PER DARE FORMA AL LORO SPIRITO CREATIVO.

UN MONDO CHE SCORRE TRA ROCCE, CAMPI, CITTA’ RICCHE DI  STORIA, PER CONFLUIRE E RIVERSARSI NEL

GRANDE GOLFO CHE HA VISTO NASCERE LA SERENISSIMA.

LA MOSTRA SARA’ APERTA DAL 30 APRILE AL 14 MAGGIO 2021 CON ORARI: LU-MA-GI-VE-SA 15.00 / 18.30

LORENZA GUZZO
 

Nata a Vicenza nel 1967, e’ sposata ed ha due figli, lavora come bancaria. Fin da piccola ha sempre amato disegnare, dipingere e fare lavori manuali. A 15 anni ha iniziato a dipingere ad olio, a 20 ha scoperto l’acquerello e non l’ha piu’ lasciato. In passato ha frequentato vari corsi anche d’acquerello a Vicenza.

Tra i soggetti preferiti ci sono i paesaggi, fiori e ritratti. In particolare ultimamente ha dipinto molte versioni di boschi , approfondendo lo studio della luce che arriva attraverso i rami creando giochi di chiaro -scuro.

Ama inoltre i riflessi dei corsi d’acqua sempre mutevoli. Per imparare dai grandi del passato riproduce i volti delle opere di Raffaello, Leonardo, Caravaggio.

Cambia spesso tipo di carta in quanto ognuna ha una resa e reazione diverse. Le piace soprattutto la tecnica bagnato su bagnato e utilizzare macchie di colore e spruzzi d’ acqua che creano effetti imprevedibili ogni volta.

GABRIELE PERISSINOTTO

Gabriele Perissinotto nasce nel 1965 a San Donà di Piave, in provincia di Venezia, dove vive e lavora.

E’ proprio la vicinanza a Venezia, le frequenti visite ai musei e alle numerose chiese della città lagunare, che lo stimolano fin da ragazzo alla vicinanza con l’arte, in modo particolare con la pittura.

Letteralmente colpito dalla “Tempesta” del Giorgione e dai teleri del Carpaccio la  pittura di Perissinotto inizialmente è figurativa, ben presto però la figura comincerà  a dissolversi per lasciare spazio solo a colore e segno. In occasione della prima personale a San Donà nel 2007 dal titolo”Paesaggi della memoria” Gianni Boato scrive "Guardando alcuni dei suoi quadri, si ha l'impressione di vedere apparire dal nulla le diverse forme naturali ed artistiche, che mai si fermano in una certezza definitiva in una consistenza invulnerabile, ma vibrando combattono il nulla che le avvolge, spesso paiono sul punto di svanire, hanno la malinconia di un

saluto sulla banchina del tempo, nel tentativo di mantenere ancora tra noi, ancora per poco, ciò che è destinato ad andarsene."

Per la presentazione di una collettiva d’arte contemporanea a Genova Emanuela Dho dice ” abbandonati i limiti della forma, le opere di Gabriele Perissinotto delineano una verità intima e autentica, una realtà a misura dell’Io che, finalmente affrancato dalle catene del presente, trova la propria dimensione nell’inconsistenza dell’essere”.

Negli ultimi anni, Gabriele ha riscoperto una giovanile passione, la fotografia. infatti, molti suoi lavori recenti, sono fotografie digitali elaborate in vari modi e stampate su materiali diversi. 

Nel 2012 in occasione di una personale a San Donà di Piave Gianni Boato, rispondeva così ad un ospite che chiedeva dove collocare l’arte di Perissinotto “Dove collochiamo l’arte di Gabriele Perissinotto?

Gabriele non è informale ma potrebbe essere informale, non è artista astratto ma potrebbe esserlo, è tendenzialmente figurativo anche se non è propriamente figurativo. Gabriele è come un rabdomante. I rabdomanti, con una forcella di legno, sentono l’acqua a molti metri di profondità, Gabriele con le sue antenne sente vibrazioni, segnali, dalla natura, dalla vita e questi segnali poi li traduce in immagini che vengono create in modi diversi a seconda del significato che sente di dovergli attribuire.”

 

CRISTINA BITTANTE

CRISTINA BITTANTE nasce a San Donà di Piave nel 1965, dove tuttora vive. Dopo aver conseguito la laurea in Architettura a Venezia, inizia a frequentare i corsi di disegno prima e di pittura poi, presso l’Accademia Marusso della sua città. La pittura è per lei un diletto e una grande passione, come del resto quella per la Storia dell’Arte e l’Architettura.

Cristina trasporta sulle tele l’amore profondo per la natura, catturando atmosfere, giochi di luce, riflessi e armoniose sfumature. Partendo dallo stile dei post-impressionisti, attratta dagli  accostamenti di colori forti e decisi, nonchè dalla loro originale visione della realtà,  dimostra di appropriarsi di uno stile personale che rifletta il suo modo di essere. Gli alberi, le foglie, l’acqua, il sole, le nuvole sono forti presenze che acquisiscono luce e anima come se fossero persone, le uniche presenti nell’opera di Cristina, con le quali lei sembra dialogare, invitando anche lo spettatore ad entrare in comunione con loro.

Dalle sue tele non emerge unicamente ciò che lei vede, bensì tutte le sensazioni e le emozioni che percepisce mentre dipinge, che rendono le sue opere estremamente brillanti e luminose, pur sempre immerse in quel silenzio quasi spirituale che predispone a ritrovare un’unione profonda con la natura.

ALBERTO ZANGINI

Nato nell'84 con i Cavalieri dello Zodiaco in mano, ho  iniziato  la  mia  gavetta  disegnandoli  su cartoncino, creando le mie personali action-figure!
Sono seguiti anni di disegni e di scuola dell'obbligo durante i quali maestri, professori e genitori (non necessariamente in quest'ordine) mi hanno spesso sollecitato  ad  intraprendere  un  percorso  di  studi artistici.
Ma, testa dura come pochi, la mia risposta è stata sempre "NO!"
La  passione  per  l'arte  figurativa  però,  negli  anni non si è mai sopita: ho provato matite, carbonicini e pennelli, seguendo i consigli di chi ne sapeva più di me, senza mai smettere di sperimentare altri tipi di  espressione  come  la  lavorazione  artistica  del
vetro,  piombato  o  Tiffany,  frequentando  corsi  ad hoc con Sandro Tomanin a San Bellino (RO).
L'avvento dell'informatica mi ha aperto un mondo nuovo e, ad oggi, l'illustrazione digitale è la tecnica che mi stimola maggiormente.
Non  dimentico  mai  i  miei  maestri,  Piero  de Pellegrini e Lina Zenere, perchè in fondo sono un nostalgico.
Appassionato  di  storia  e  cultura  veneta,  resto convinto  sostenitore  che  la  Natura  la  faccia  da padrona  e  che  dovremmo fare  il  possibile  per vivere in simbiosi con essa.

 

FRANCESCA DANESE

Sono nata nel 1992 a Trieste, dove vivo.
Ho frequentato il Liceo classico con indirizzo linguistico Dante di Trieste e ho studiato Medicina.
A diciannove anni ho iniziato a dipingere ad acrilico su tela, con le dita e dal tubetto.
Nell'agosto 2019 ho cominciato a utilizzare i pennelli.
Verso fine 2019 ho seguito un breve corso di acquarello e china giapponese tenuto da Francesca Martinelli.
Sempre nel 2019 ho iniziato a seguire le lezioni di pittura ad olio di Livio Možina presso la Galleria Rettori Tribbio di Trieste, dove ho esposto dei lavori ad olio e ad acquarello in occasione di quattro mostre collettive, l'ultima delle quali si è conclusa a inizio 2021.
Cerco di fare, più che posso, sperimentando, studiando e guardandomi attorno, verso una direzione che sia sempre più personale, per quanto dinamica. E mi diverto tanto.

 

AGNESE FANIN

Sono Agnese Fanin, nata l' 11-05-1964, vivo da sempre a Castelgomberto, in provincia di Vicenza. Nel 1991 mi sono laureata in Architettura, ma lavoro in tutt' altro settore. Negli ultimi anni ho frequentato alcuni corsi di disegno e pittura per riprendere contatto con quella parte creativa di me stessa che per tanto tempo è rimasta chiusa in un cassetto. Sperimento più tecniche con l'idea di individuare un percorso personale. 

DARIA TASCA

E’ nata a San Zenone degli Ezzelini dove vive e lavora. A Firenze si diploma all’Accademia, indirizzo Moda e Costume. Muove i primi passi nel campo della costumistica teatrale per poi dedicarsi al mondo della moda. Viaggiando per lavoro ha potuto documentarsi, assorbire, contaminare e trasporre in ricerca e sintesi stili e colori ed applicarli anche nel campo della fotografia e della pittura. E’ da questa continua ricerca che nascono diverse espressioni artistiche: dipinti su seta, tecniche miste come fotografia e pittura assieme, olio e affresco su tavola di legno. Un nuovo progetto è proiettato alla estrapolazione di soggetti reali o frutto di eredità passate da una base di tessuto non tessuto già precolorata, attraverso la trasformazione di macchie e piegature. Ha partecipato a concorsi fotografici internazionali ottenendo riconoscimenti e a diverse mostre di pittura.

FRANCESCO TASCA

Nato a Murano il 29 agosto del 1962 dove vive e lavora, fin da piccolo coltiva la passione per il disegno, tra i ricordi più indelebili, nel 1972 si classifica 3° alla Ex Tempore di Venezia disegnando una facciata del Palazzo Ducale (la decorazione dei rombi non terminava più)

Frequenta i primi due anni del Liceo Artistico di Venezia che poi abbandona per inserirsi nel mondo del lavoro, prima come operaio artigiano in un laboratorio di specchi Veneziani e poi come disegnatore in varie vetrerie di Murano

Partecipa ad alcuni concorsi fotografici locali organizzati da “El Grandangolo”, nel 1992 si classifica 3° con la diapositiva  a tema libero, il Gabbiano, su indicazione della giuria presieduta dal fotografo Fulvio Roiter. Nel 2005 al 1° concorso digitale si classifica 1° con la foto “Ciminiere”. Giuria presieduta da Lorenzo Bullo e Daniele Nalesso.

Nello stesso anno diventa socio del Fotoclub el Grandangolo continuando con il sistema digitale utilizzando una minuscola Casio Exilim EX-S2, passando alla Ricoh Caplio GX8  e poi ad una compatta un pò più performante come la Olympus XZ2, spesso utilizza anche lo smartphone Asus, durante questi anni partecipa a varie mostre e iniziative locali alle mostre collettive di "Palazzo Aperto" al Palazzo da Mula a Murano, come da ultima, nel Settembre 2019  "Vetro Comune denominatore per l'evento "The Venice Glass Week 2019"

MANUELA SIMONCELLI

MANÙ (Manuela Simoncelli) ha trascorso i primi anni della sua infanzia a Corryong in Australia, dove è nata nel 1959 da genitori italiani. Ha vissuto, poi, a lungo a Bologna dove ha compiuto studi artistici regolari, completati a Firenze. Ha la casa e l’atelier nei pressi di Bassano a Mussolente in provincia di Vicenza.

Si è data notorietà con molte illustrazioni per libri e giochi destinati all’infanzia. “Il giro dell’oca di Pinocchio” e “La Giostra di Pinocchio” sonodue sue creazioni recenti prodotte e commercializzate dalla Arbos di Solagna/Vicenza.

Della sua pittura hanno scritto (in ordine alfabetico):

Giuliana Lucia Barosco, Mario Bonaldi, Silvia Camerini, Lino Cavallari, Giancarlo Dal Moro,
Bartolomeo De Gioia, Valerio Dehò, Arnaldo Felletti, Roberto Giungi, Enrico Guidi,
Salvatore Maugeri, Anna Romagnoli, Enzo Rossi-Ròiss, David Russell, Gregorio Scalise,
Tiziana Tartari, Peter Van Der Glossen, Roberto Vitali, Serena Vivian, Mario Guderzo.

 

DARIA TASCA

E’ nata a San Zenone degli Ezzelini dove vive e lavora. A Firenze si diploma all’Accademia, indirizzo Moda e Costume. Muove i primi passi nel campo della costumistica teatrale per poi dedicarsi al mondo della moda. Viaggiando per lavoro ha potuto documentarsi, assorbire, contaminare e trasporre in ricerca e sintesi stili e colori ed applicarli anche nel campo della fotografia e della pittura. E’ da questa continua ricerca che nascono diverse espressioni artistiche: dipinti su seta, tecniche miste come fotografia e pittura assieme, olio e affresco su tavola di legno. Un nuovo progetto è proiettato alla estrapolazione di soggetti reali o frutto di eredità passate da una base di tessuto non tessuto già precolorata, attraverso la trasformazione di macchie e piegature. Ha partecipato a concorsi fotografici internazionali ottenendo riconoscimenti e a diverse mostre di pittura.

 

GERMANA SNAIDERO

Nata a San Daniele del Friuli e residente a Udine, ha svolto le professioni di insegnante e tutor presso il corso di laurea in scienze della formazione primaria dell’ Università degli studi di Udine; si è laureata con 110 e lode in scienze dell’educazione, con una tesi in estetica, presso l’Università degli studi di Trieste. La sua predilezione per la tecnica dell’acquerello nasce dalla grazia e dall’armonia dei colori che, mescolandosi con l’acqua, generano sfumature e soluzioni poetiche, talvolta inaspettate. Una complessa sinfonia che le permette di raccontare il mondo e il canto della vita. Elemento ricorrente nelle sue opere è l’acqua: riflessi scintillanti offrono un punto di vista inedito sull’ambiente, superando il limite della superficie pittorica; liriche gradazioni cromatiche del mare conducono lo sguardo in prospettiva oltre l’orizzonte, verso l’infinito. Ha esposto le sue opere in mostre personali a Udine, Trieste, Cividale del Friuli, Majano Gemona e Conegliano, e in fiere internazionali d’arte a Genova e Parma. In tempi recenti, è stata finalista in diversi concorsi internazionali tra cui: Exposition Internationale d’Aquarelle ad Albi (Francia); IWS (International Watercolor Society) di Hong Kong; IWS Castra in Slovenia, IWS Biennale in Polonia; IWS di Tirana (Albania); e in Italia: International Watercolor Contest e “Arte prima dell’opera” alla galleria Esdé di Cagliari; Fabriano in Acquerello, Urbino in Acquerello, Monza in Acquarello e SaturArte della Galleria Satura di Genova. Ha esposto inoltre a Codroipo (Ud) nell’ambito della 1ˆ mostra internazionale di acquerello nel 2019 e di Acquerellisti a nord-est nel 2020. Ha dato vita al progetto “Acquerello del Doge”, assieme a Lucia Zamburlini e Sandra Di Lenardo, per la promozione di questa nobile arte. Alcune sue opere sono state pubblicate sui cataloghi: Percorsi d’arte in Italia 2017 edizioni Rubettino; Artist’s Profiles – Contemporary art Itineraries, Satura editore, 2016. Le hanno dedicato testi critici: Elena Colombo, Raffaella Ferrari, Elisa Podestà, Enzo Santese. La prestigiosa rivista internazionale di settore “L’art de l’aquarelle” ha selezionato e pubblicato i suoi acquerelli: “Sinfonia in rosa” sul numero 41 del 2019 e “”Giverny 2” sul numero 47 del 2020; quest’ultimo acquerello, inoltre, è stato premiato con il secondo posto nel concorso dei lettori.

 

 

RENATA TABANELLI

Renata Tabanelli nata a Lugo di Ravenna, vive e lavora a Venezia

Ha partecipato a varie mostre tra le quali

1997  Mostra collettiva “c'è un artista fra noi” Casa Mapei, Nocciano (Pe)

2009  Mostra collettiva del Club Stradivarius  Art Galleria Stradivarius  Venezia

2014/ 2015 Mostre collettive “Arte al Femminile” Palazzo da Mula  Murano, Venezia

2018 Mostra personale “azzurro cielo” Villa Ortolani Delegazione comunale   Voltana -LugoRavenna

2019 giugno e settembre Mostra collettiva Associazione Culturale  Le Colonete,Venezia

2019/2020 Mostre collettive Centro culturale Renato Nardi, Venezia

2019 Mostre collettive  galleria al Redentore, Venezia 

2020 febbraio Mostra Collettiva “ricordando il Movimento Fluxus”galleria Visioni Altre, Venezia 

2020 Mostra collettiva “Il Viaggio di Ulisse” sala d'arte espositiva, Modigliana (Forlì)

2020 Mostra collettiva e catalogo  Quarantennale Associazione culturale Le Colonete,  Venezia

 

FEDERICA REPETTO

Federica Repetto , giornalista professionista attiva sul fronte della Cronaca, della Cultura e dell’Arte . Corrispondente di «Venezia Made in Veneto», ha collaborato con testate giornalistiche (agenzie di stampa, Il Gazzettino, periodici ed emittenti tv) . Esperta di comunicazione, scrittrice, è appassionata di fotografia . Ha esposto la sua prima capsule nel 2018 per «Shooting the Glass -Fotografare il Vetro» Arts ’ Connection, Festival che sostiene la rinascita del Vetro di Murano (curatrice Lisette Caputo) alla Scoletta di S . Giovanni in Bragora (Venezia) . Nel 2019 in occasione di «Balance» espone «Madrid : Diario di Viaggio» mostra organizzata da Enésya Gallery, Milano (curatore Marco Antonacci, critico fotografico Nicholas Viviani) . E’ l’autrice del progetto fotografico VENICE PEOPLE , 17 + 1 ritratti in bianco e nero, di giornalisti, comunicatori, fotografi, designer, stilisti, organizzatori di eventi uniti dal legame con Venezia e ritratti in spazi aperti, nelle calli e nei campi della Città . La mostra è stata ospitata alla Scuola dei Laneri (2019), al Danieli Bistrot (2019 - 2020 ) e all’Antica Besseta (2020 ) . In questi mesi ha perfezionato il suo blog «VeniceFineArt » sottotitolato «Escape from Reality», per un senso di libertà che la scrittura può generare . Uno straordinario viaggio alla scoperta del mondo delle arti in una delle città più belle al mondo : Venezia .

GIUSEPPE ZANON

Giuseppe Zanon nasce a Venezia nel 1960

 Mi avvicino alla fotografia intorno gli anni 80 e partecipo a varie esposizioni artistiche, come quella presso la  Fondazione Bevilacqua La Masa,  per 3 anni consecutivi e al padiglione giardini della Biennale in Collettività con artisti di tutta italia. Da alcuni anni mi ritiro dalle esposizioni per mia scelta per poter dedicarmi esclusivamente ad una forma di fotografia sperimentale tra pittura e fotografia.

 

 

 

SERGIO CARLESSO

Architetto, risiede a Romano d’Ezzelino (VI).

Si interessa di fotografia dagli anni ’80, indirizzando la sua attenzione prevalentemente verso la ricerca concettuale e l’interpretazione del paesaggio con l’utilizzo di tecniche espressive sperimentali.

Ha pubblicato i libri “Il Grappa – Dall’ Olimpo Veneto” (Biblos Edizioni, 2002) e “Istint-anee” (Edizioni Fiaf, 2003) ed ha fatto parte degli autori selezionati per il volume “Immagini del Gusto” (Edizioni Fiaf, 2005) dedicato ai Presidi Slow Food in Italia.

Numerose le  mostre personali e collettive a cui ha partecipato.

Nel 2016 è stato “Testimonial Samsung” per l’iniziativa “Tanti per Tutti / Viaggio nel Volontariato italiano – Fiaf”

La Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche gli ha assegnato i riconoscimenti AFI nel 2012 e IFI nel 2018.

Dal 2003 una selezione di sue immagini fa parte della collezione del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma (CSAC).

 

Le sue opere sono state premiate in numerosi festival in ambito nazionale:

tra l’altro, nel 2003 è risultato migliore autore nella 5° edizione del premio “Crediamo ai tuoi occhi” ed è stato finalista” nel 2015 di “Portfolio Italia  – Gran Premio Apromastore – Premio Pentax” e nel 2020 del “17° Portfolio Italia  – Gran Premio Fujifilm”

 

Oltre a proseguire con la propria produzione personale dal 2008 realizza anche ricerche “a quattro mani” con Nazzareno Berton, con il quale è risultato vincitore del premio “L’immagine sospesa/ Tre Oci Venezia” nel 2013,  del 1° OFF&LAB Contest” di Savignano nel 2016, del Premio “Portfolio Review - Casa Tre Oci,  Venezia” nel 2018, del “Premio Portfolio Afi 2019” nell’ambito del Festival Fotografico Europeo di Milano, e finalista nel premio  “Portfolio Italia - Gran Premio Apromastore – Premio Pentax”  nel 2009, 2012 e 2014, “Portfolio Italia – Gran Premio Hassemblad” nel 2016 e “Portfolio Italia – Gran Premo Fujifilm” nel 2019.

ANTONIO SIMONCIN

Antonio Simoncin nasce a Burano il 19 /01/1954 da una famiglia di artisti,il padre e lo zio erano rispettivamente un pittore autodidatta e un creatore di stampi di sughero da caccia.                          

La sua passione per l'arte si manifesta negli anni dell'adolescenza,ma solo in quest ultimo periodo ha potuto dedicarsi completamente  alla  pittura  con uno stile personale e poliedrico, le sue opere spaziano dalla pittura paesaggistica a quella di animali, con particolare riguardo ai soggetti di caccia.Sono presenti nei suoi quadri anche alcuni ritratti di famiglia.                                  La sua 1'mostra "falsi d'autore " permeava su una interpretazione di copie di quadri famosi, seguita da una personale con opere ein plein air (olii su tavola) che spaziavano tra terra e acqua. La cura dei particolari e l'accuratezza nella scelta del colore soprattutto negli sfondi dei suoi quadri,rivelano un artista attento osservatore di ciò che lo circonda, permeando tutto questo delle sue opere,quindi,perciò, altamente rappresentative.                                                                                    

La sua"Torre Rossa",presentata nella Collettiva "Dalle saline agli altopiani" nella Galleria S.Eufemia,ha riscosso consensi per l'uso dei riflessi di luci dell'opera.                                                  

Nella Collettiva " Gocce di paesaggio" l'artista si cimenta con un'altra  tecnica, a lui peraltro non invisa, l'acquarello, con un'opera suggestiva di un riflesso in una pozzanghera che dà il senso dell'effimero delle cose.

PAOLO CAROLLO

Nato e vive a Venezia  dopo gli studi superiori  mi iscrivo  e frequento   l " universita Ca Foscari  il  corso di Economia e Commercio , Aziendale . .Cresciuto in un ambiente familiare stimolante al mondo delle  arti  , grafiche ed , editoriali , geografiche  e fotografiche  e di cinema  grazie alla presenza del nonno materno socio del famoso Touring Club Italiano con le sue collane     di libri  specialmente dedicate al  Paesaggio  delle regioni  d "Italia   ( a cui ha collaborato  Gianni  Berengo Gardin  )  ed  alla presenza di mia zia Mary Bressan Ongania   proprietaria della piu"  prestigiosa ed antica casa editrice di Venezia "   la Ferdinando Ongania Editore  "  con le sue opere editoriali  intuendo tra i primi  la grande possibilita" del mezzo fotografico  era in grado di offrire al libro illustrato ,  in special modo  " Calli e canali e isole della laguna  1895 -97 e l " opera omnia " La Basilica di San Marco  tutte  realizzate con tecniche di ripresa fotografica  ed stampa  all" avanguardia pei i tempi i di fine secolo ottocento.    A soli 13 anni con mio padre che sapeva fotografare,  scopro una delle piu prestigiose fotocamere professionali di medio formato  la leggendaria Rolleiflex biottica con la quale scatto almeno una fotografia  ed apprendo    l "importanza  essenziale  dell "esposimetro manuale per lo studio e  la misurazione della luce .  Per i miei  18 anni i miei genitori   mi regalano il piu prestigioso corso di conoscenza della fotografia  realizzato  dalla Scuola Radio Elettra Torino a fascicoli  didattici  di Teoria , Ripresa  ed Laboratorio fotografico per lo sviluppo  e  stampa del negativo in bianco e nero grazie  all " ingranditore fornito.  Negli anni a seguire utilizzo  sempre a livello amatoriale    di fotocamere professionali come Leica  ed Hasselblad.  Anni duemila  non contento del mezzo diigitale fotografico ritorno alla fotografia in pellicola in bianco e nero.   Anno 2018 ed seguenti iscrizione alla" Marco Polo Fotografia  Venezia "   fondata  dal Fotografo Marc De Tollenaere -  :   Espongo nel  2019 Mostra "L" Altra Venezia Scuola Grande di San Teodoro Venezia febbraio 2019:  Settembre 2019  "Vetro Comune denominatore  mostra fotografica Palazzo Da Mula Murano  The Venice Glass Week 2019 ;    Settembre  novembre 2019  " Sconfinamenti "   Sesta Biennale Fotografica "  Bassano  Fotografia 19 " .  Febbraio 2020 Mostra  " Vaporetti "  Scuola grande di San Teodoro .      2020  Iscrizione " Associazione Culturale  Le Colonete " ed partecipazione settembre 2020  Mostra 40 quarantennale Le Colonete . 

 

 

CRISTIAN BlackArt

Cristian Black. Nato in Romania nel 1977. Da piccolo ho sempre abbracciato tutte le forme di arte(pittura, disegno, scultura, modellaggio ceramica), partecipando a numerosi corsi e manifestazioni artistiche. Come adulto, lavorando nell' ambito di interior design, sono rimasto in stretto contatto con l'arte, coltivando la passione per la fotografia. Dal 2010, lavoro quasi esclusivamente con banchi ottici di grande formato eseguendo stampe attraverso i processi fotografici antichi. In Italia ho partecipato con qualche collttive a Spilimbergo, Pordenone e Sacile tramite i festival fotografici. I miei lavori si trovano nelle collezioni private in America, Inghilterra e Germania. Attualmente vivo e lavoro a Treviso.

GERMANA SNAIDERO

Nata a San Daniele del Friuli e residente a Udine, ha svolto le professioni di insegnante e tutor presso il corso di laurea in scienze della formazione primaria dell’ Università degli studi di Udine; si è laureata con 110 e lode in scienze dell’educazione, con una tesi in estetica, presso l’Università degli studi di Trieste. La sua predilezione per la tecnica dell’acquerello nasce dalla grazia e dall’armonia dei colori che, mescolandosi con l’acqua, generano sfumature e soluzioni poetiche, talvolta inaspettate. Una complessa sinfonia che le permette di raccontare il mondo e il canto della vita. Elemento ricorrente nelle sue opere è l’acqua: riflessi scintillanti offrono un punto di vista inedito sull’ambiente, superando il limite della superficie pittorica; liriche gradazioni cromatiche del mare conducono lo sguardo in prospettiva oltre l’orizzonte, verso l’infinito. Ha esposto le sue opere in mostre personali a Udine, Trieste, Cividale del Friuli, Majano Gemona e Conegliano, e in fiere internazionali d’arte a Genova e Parma. In tempi recenti, è stata finalista in diversi concorsi internazionali tra cui: Exposition Internationale d’Aquarelle ad Albi (Francia); IWS (International Watercolor Society) di Hong Kong; IWS Castra in Slovenia, IWS Biennale in Polonia; IWS di Tirana (Albania); e in Italia: International Watercolor Contest e “Arte prima dell’opera” alla galleria Esdé di Cagliari; Fabriano in Acquerello, Urbino in Acquerello, Monza in Acquarello e SaturArte della Galleria Satura di Genova. Ha esposto inoltre a Codroipo (Ud) nell’ambito della 1ˆ mostra internazionale di acquerello nel 2019 e di Acquerellisti a nord-est nel 2020. Ha dato vita al progetto “Acquerello del Doge”, assieme a Lucia Zamburlini e Sandra Di Lenardo, per la promozione di questa nobile arte. Alcune sue opere sono state pubblicate sui cataloghi: Percorsi d’arte in Italia 2017 edizioni Rubettino; Artist’s Profiles – Contemporary art Itineraries, Satura editore, 2016. Le hanno dedicato testi critici: Elena Colombo, Raffaella Ferrari, Elisa Podestà, Enzo Santese. La prestigiosa rivista internazionale di settore “L’art de l’aquarelle” ha selezionato e pubblicato i suoi acquerelli: “Sinfonia in rosa” sul numero 41 del 2019 e “”Giverny 2” sul numero 47 del 2020; quest’ultimo acquerello, inoltre, è stato premiato con il secondo posto nel concorso dei lettori.

FEDERICO GRESELIN

Federico Greselin nasce a Malo (VI), nel 1952.

Pittore e grafico non professionista, è attualmente in pensione, dopo aver lavorato a Ca' Foscari come docente di lingue.

A parte alcune esperienze negli anni '70, non ha mai esposto sue opere, né in collettive né in personali.

Dopo i primi anni '80 si è dedicato quasi esclusivamente alla grafica e al cartoon, per ritornare al disegno e alla pittura "seri" a metà degli anni 2000.

La sua produzione pittorica è prevalentemente improntata a una sorta di iperrealismo romantico.

Si è occupato anche di media e di informatica.

 

IVONE ORTOLAN

Ivone Ortolan nasce a Jesolo nel 1953, dove tuttora risiede. Formatosi allo I.U.A.V., l'interesse per l'arte figurativa è presente già in giovane età e lo porterà a compiere diverse attività in ambito grafico-pittorico durante il corso degli anni. Dopo un periodo  in cui  l'attenzione è rivolta alla progettazione architettonica, matura alcune ulteriori esperienze in campi diversi frequentando corsi di design presso l'Università Internazionale dell'Arte di Venezia e successivamente al Politecnico di Milano (1990-91) corsi sull'architettura dei giardini e del paesaggio. Alla fine degli anni novanta  realizza il progetto per il “Parco Fluviale” del Comune di Jesolo. Dall'anno 2003 insegna Disegno e Storia dell’Arte  nel liceo statale “G. Galilei” di San Donà di Piave. Riprende in questo periodo l'attività della pittura con particolare riguardo alla tecnica dell'olio. Dal  2010, nella volontà di conseguire un’ulteriore perfezionamento,  frequenta l'Accademia Marusso:  corso avanzato di pittura con la guida del prof. Giovanni Cesca e il corso di  Anatomia e Figura con la prof. Rosita Bernardo.  I temi pittorici sviluppati nella realizzazione delle proprie opere sono prevalentemente legati al paesaggio (pittura ad olio), in particolare quello lagunare, senza trascurare il disegno di figura ed il soggetto della natura morta. Nell’ultimo periodo lavora ad acquerello, raffigurando il paesaggio acqueo, direttamente in loco (senza un’ulteriore rifinitura in studio).

RITA FLORIDDIA

Non c'è emozione più bella che intingere il pennello nell'acqua, raccogliere il colore e stenderlo sulla carta con grande sorpresa.

Disegno e dipingo per passione e solo da qualche anno mi sono avvicinata all'acquerello, una tecnica che continua a sorprendermi ogni volta che mi appresto a fermare un momento, un’immagine, un’emozione sulla carta.

Continuo a sperimentare per il piacere di scoprire la "magia" di questa tecnica affascinante che per me rappresenta una stimolante sfida.

L'acqua è un soggetto che ricorre spesso nei miei acquerelli, forse la nostalgia del mare che bagna Trieste, città nella quale sono cresciuta, e Venezia dove ho trascorso gli anni universitari.

Da 25 anni vivo e lavoro come architetto nella provincia di Padova e non dimentico mai le due città che hanno lasciato tracce indelebili nei miei ricordi.

MATTEO BERTOMORO

Sono nato nel 1985 a Mestre e risiedo a Quarto d’Altino, in provincia di Venezia. Disegno da sempre ma mi sono avvicinato per la prima volta agli acquerelli nel 2016. Dopo un inizio come sketcher e illustratore, a partire dalla metà del 2017 ho impresso una direzione decisamente più pittorica al mio percorso, grazie allo studio dei maestri dell’acquerello impressionista contemporaneo e all’attività en plein air. Ad oggi ho partecipato ad estemporanee e mostre collettive in varie città d’Italia; sono tra gli artisti selezionati in occasione dell’evento “Fabriano in Acquerello” sia nel 2019 che nel 2020, come rappresentante rispettivamente della Comunità Italia e di uno dei Gruppi Internazionali. Ho partecipato su invito alle mostre organizzate a Codroipo dall’associazione “Acquerello del Doge” nel 2019 (“Prima mostra internazionale di acquerello”) e nel 2020 (“Acquarellisti a Nord-Est”). Il tema principale della mia ricerca è il paesaggio nelle sue varie accezioni (urbana, naturale, umana), che cerco di raccontare attraverso impressioni attente soprattutto alla luce e all’atmosfera del soggetto. Dipingendo spesso all’aperto, il paesaggio veneto è per me una grande fonte di ispirazione.