20 feb6mar.jpg

Gocce di Paesaggio

è un progetto dedicato alla rappresentazione del paesaggio,  riservato a tutte le tecniche artistiche realizzate su carta.

Acquerelli, gouaches, inchiostri, incisioni, monotipi, e qualsiasi altra forma espressiva su foglio, saranno i protagonisti di questo particolare evento che si terrà nei nostri spazi

dal 20 febbraio al 6 marzo 2021, con orario 15.00/18.30, Lu-Ma-Gi-Ve-Sa.

LUCA STOPPIONI
 

Bolognese, classe 1980. Bambino loquacissimo, trascorre l'infanzia e adolescenza fra il teatro, le merende della nonna e il disegno.

Lascia le matite per diverso tempo, ma non l'arte, che frequenta girando per mostre e musei. Si diploma al liceo classico e si iscrive a Giurisprudenza, laureandosi nel 2004; comprende che la corona blu non gli dona e dopo diverse esperienze lavorative, asseconda la passione per le parole, si iscrive a Scienze linguistiche e festeggia la laurea nel 2017.

Nell'autunno del 2016 riprende la matita in mano e inizia a frequentare lo studio della pittrice e disegnatrice bolognese Stefania Russo, studiando e perfezionandosi. Oggi vive le sue due passioni: gioca con le parole e con le matite, è un linguista e un disegnatore.

Ama la grafite e il carbon dust, pur lavorando anche con altre tecniche, e collabora con la rivista “Lo Scarabocchiatore”.

ANNALISA TESCARI

Nasce e vive a Venezia.

Laureata a Ca’Foscari in Economia e Commercio ha insegnato presso l’Ist.Tec. per il Turismo “F. Algarotti e assieme a due colleghi ha scritto il primo libro, adottato in Italia, di ragioneria turistica.

Ha frequentato numerosi corsi di mosaico tenuti dal Maestro  Cucco e di sviluppo e costruzione del colore nel mosaico dal Maestro  Casadoro ; ha fatto una personale dal titolo “Riflessi e riflessioni” dedicata alle donne, ai viaggi e alla pace.

Successivamente si è dedicata all’acquerello dipingendo scorci della sua amata Venezia e momenti e ritratti colti nei numerosi viaggi all’estero.

Alterna la pittura al mosaico a seconda delle situazioni e le immagini che la colpiscono maggiormente.

 

STEFANIA SAMMARCHI

Sono nata a Sestri Levante (GE) nel 1972, mi sono diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Chiavari (GE), sezione decorazione pittorica, nel 1991. Nel 1997 ho conseguito il Diploma Accademico in Pittura presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Dal 1998 al 2000 sono stata titolare di uno studio di pittura a Riva Trigoso, frazione di Sestri Levante. Dal 2004 al 2007, in concomitanza con l'attività di pittrice, ho svolto il lavoro di decoratrice di esterni specializzandomi nella decorazione - tipicamente ligure - di facciate di case. Nel 2009 ho conseguito l'abilitazione per l'insegnamento in Discipline Pittoriche presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara (MS). Nel 2012 ho conseguito il diploma di Tecnico della Grafica Pubblicitaria presso l'Istituto "G. Gaboto" di Chiavari. Attualmente insegno Discipline Pittoriche al Liceo Artistico Statale “E. Luzzati” (ex Istituto d’Arte) di Chiavari e continuo la mia attività di pittrice. La mia tecnica preferita è la pittura ad olio che utilizzo sia su tela, lavorando esclusivamente dal vero, che su ardesia (lavagna) pietra tipica ligure e in questo caso impiego dei riferimenti fotografici. Ultimamente ho iniziato ad utilizzare il pastello secco Sennelier perché sono stata attratta dai colori vivaci e intensi di questo materiale, lo adopero su un cartoncino specifico per questa tecnica. Il soggetto che prediligo è il paesaggio, lavoro spesso “en plein air” e finisco il lavoro sul posto senza più mettervi mano, mentre quando si tratta di dipingere su ardesia allora scatto diverse fotografie che successivamente rielaboro nello studio e poi riporto sull’ardesia. Espongo con cadenza annuale dal 2004.

PAOLA TURRA

Frequenta la Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Belle Arti di Venezia dal 1995 al 1997. Parallelamente frequenta lo studio del Maestro Miro Romagna e rafforza la sua formazione pittorica con le lezioni del Maestro Dorino Cioffi di Venezia. Ha tenuto mostre personali e numerose sono le sue partecipazioni ad esposizioni nazionali, molte sono le pubblicazioni in cataloghi del settore.

Così scrive di lei Paolo Rizzi: ……con un senso esistenziale di precarietà, evidenziato anche nei supporti di cartone d’imballaggio, la giovane pittrice veneziana si volge verso una comunicatività forte, persino aspra, di radice espressionistica. La natura morta con le due banane è un atto di coraggio non solo pittorico, che sorpassa l’esercizio realistico su cui altre opere si basano.

Si sono interessati al suo lavoro i critici: Paolo Rizzi, Giulio Gasparotti, Gabriella Niero, Orfango Campigli, Giorgio Pilla, Piera Piazza, Francesco Valma, A. Adami. L. De Marchi, Gabriele Romeo, Roberta Gubitosi, Assunta Cuozzo.

 

CARLO GALLINA

Nato a Venezia il 19/7/1958, dopo studi scientifici consegue la laurea in Ingegneria Civile Edile presso l’Università degli Studi di Padova. Successivamente si specializza presso l’Istituto Palladio di Vicenza in restauro e recupero architettonico. Opera in
questo campo come progettista principalmente in Venezia. Sempre interessato all’arte comincia ad esternare questa sua inclinazione nel 1983quando, incoraggiato da un amico comincia a cimentarsi nella tecnica dell’acquarello. Visti i risultati positivi continua nella pratica e nel 1985 incontra un artista americano, Toni Green di New Orleans, che ogni anno passa alcuni mesi a Venezia come nelle migliori tradizioni degli autori americani.
Questo incontro si rivela molto positivo comportando una crescita sia dal punto di vista tecnico che dal punto dell’approccio mentale all’opera. Il successivo incontro, approssimativamente nel 1987, di un maturo artista veneziano
quale Vincenzo Cherubini, discendente di un importante famiglia di pittori, lo stimola e sull’acquerello e sull’apprendimento della tecnica della pittura ad olio. Incomincia a partecipare in quel periodo a numerose “collettive” dove riceve due segnalazioni in anni diversi dall’associazione culturale “Ruga Giuffa” e dalla associazione culturale “Colonnette”.
La prima “personale” è del 1991. Viene invitato dal Londra Palace ad esporre presso la propria sede. Questa mostra gli frutta un successivo invito ad esporre, presso il Circolo Ufficiali di Venezia, l’anno successivo.
Nel 1993 tiene un corso di acquarello in ex tempore organizzato dall’ Associazione Culturale Spinalonga di Venezia.
Nel 1993 espone con il prof. Cherubini presso la Scuola dei Calegheri a S. Tomà. -
Venezia-. Nel 1995 viene invitato dall’associazione SAVE VENICE a donare un quadro che sarà poi venduto in un’asta di beneficienza al fine di reperire fondi per restaurare un quadro di Francesco Guardi. In questa occasione esone con artisti di tutto il mondo
quali: Arbit Blatas, Silvio Bos, Sandra Russel Clark, David Connell, Tom Cordell, Matteo Corvino, Mary Dan, Maria Donovan, Acklen Dunning, Jacopo Fasolo, Ellen Graham, Tony Green, Whitney Hansen, Lisellotte Hons, Edo Janich, Claire Khaill, Tim Lovejoy, Emily Mead, Roger de Montebello, Robert Morgan, Sarah Quill, Oretta Rangon,Machiavelli, Sarah Schulte, Shirley Sherwood, Richard Stark, R. P. Van de
Velde, Thomas Woltz e Ysbrandt.

Nel 2000 espone a Venezia in Campo San Polo invitato dal locale “ANTICA BIRRARIA LA CORTE”; Nel 2009 viene invitato ad esporre in Venezia presso la sede della Camiceria SanMarco a San Marco Venezia;
Si può definire un figurativo. Ama dipingere in ex tempore ispirandosi ed interpretando dal vivo i suoi soggetti. Il paesaggio e la natura morta sono i temi a lui più cari non disdegnando comunque il ritratto.
Dalla sua cultura scientifica riceve l’amore per lo studio della tecnica sia dei modi di dipingere che del disegno che ritiene la base per una pittura più libera.
Le tecniche usate hanno una loro precisa connotazione e sono sempre di tipo tradizionale.
Predilige dipingere ad olio ed ad l’acquarello che è un po’ come “il suo primo amore”.
La possibilità di poter agire indifferentemente con le sopraccitate tecniche da la possibilità di una interpretazione più libera del soggetto. Il suo stile è privo di particolari influenze pittoriche.

Dice di lui il prof. Cherubini: “Carlo Gallina è un autodidatta nel senso più esteso del termine. Musei e Gallerie sono stati fonti di informazione; disegno e colore sono derivati dall’essersi “sporcato le mani”.

FRANCO BIANCHI

Disegno da sempre. Ho frequentato l'Istituto d'Arte di Venezia, ma ho dovuto lasciarlo quasi subito
per inserirmi nel mondo del lavoro.
La mia attività, nel settore assicurativo, non mi ha impedito di continuare a seguire la mia passione,
alla quale ho dedicato la quasi totalità del mio tempo libero.
Il mio soggetto preferito è stato da sempre il paesaggio ma, con il passare del tempo, ho sentito la
necessità di cambiare il mio linguaggio espressivo, il che mi ha fatto approdare alla pittura astratta,
senza però mai abbandonare il mio vecchio amore: la rappresentazione del paesaggio, al quale mi
dedico, in modo particolare, nel corso dei miei viaggi.

MANUELA SIMONCELLI

MANÙ (Manuela Simoncelli) ha trascorso i primi anni della sua infanzia a Corryong in Australia, dove è nata nel 1959 da genitori italiani. Ha vissuto, poi, a lungo a Bologna dove ha compiuto studi artistici regolari, completati a Firenze. Ha la casa e l’atelier nei pressi di Bassano a Mussolente in provincia di Vicenza.

Si è data notorietà con molte illustrazioni per libri e giochi destinati all’infanzia. “Il giro dell’oca di Pinocchio” e “La Giostra di Pinocchio” sonodue sue creazioni recenti prodotte e commercializzate dalla Arbos di Solagna/Vicenza.

"Con la serie “Alberi caduti” opere del 2020, propongo il ricordo della tempesta Vaia che si è abbattuta tra le montagne delle Dolomiti e Prealpi venete dell’ottobre del 2018. Come soldati caduti al fronte, gli alberi si accasciano sul suolo. Li vedo e li  ritraggo. Intersecati, con i loro lunghi e nodosi rami. Le radici guardano il cielo, le fronde rinsecchite lo ricordano appena.

Ma quei rami ormai privi di futura rinascita sembrano abbracci. Ogni ramo un susseguirsi di scelte per conquistare la luce, ora trova un’espressione diversa nel piano orizzontale. Il riferimento a Venezia, ritratta con brevi segni negli orizzonti delle incisioni, ne ricorda l'antico rapporto commerciale di legname con l'altopiano".

Della sua pittura hanno scritto (in ordine alfabetico):

Giuliana Lucia Barosco, Mario Bonaldi, Silvia Camerini, Lino Cavallari, Giancarlo Dal Moro,
Bartolomeo De Gioia, Valerio Dehò, Arnaldo Felletti, Roberto Giungi, Enrico Guidi,
Salvatore Maugeri, Anna Romagnoli, Enzo Rossi-Ròiss, David Russell, Gregorio Scalise,
Tiziana Tartari, Peter Van Der Glossen, Roberto Vitali, Serena Vivian, Mario Guderzo.

DARIA TASCA

E’ nata a San Zenone degli Ezzelini dove vive e lavora. A Firenze si diploma all’Accademia, indirizzo Moda e Costume. Muove i primi passi nel campo della costumistica teatrale per poi dedicarsi al mondo della moda. Viaggiando per lavoro ha potuto documentarsi, assorbire, contaminare e trasporre in ricerca e sintesi stili e colori ed applicarli anche nel campo della fotografia e della pittura. E’ da questa continua ricerca che nascono diverse espressioni artistiche: dipinti su seta, tecniche miste come fotografia e pittura assieme, olio e affresco su tavola di legno. Un nuovo progetto è proiettato alla estrapolazione di soggetti reali o frutto di eredità passate da una base di tessuto non tessuto già precolorata, attraverso la trasformazione di macchie e piegature. Ha partecipato a concorsi fotografici internazionali ottenendo riconoscimenti e a diverse mostre di pittura.

GIANNI D'ESTE WIDMANN

Nato a Venezia, vive e lavora a Venezia.

La strada come università per l'impegno politico/sociale. Pittore e poeta la sua pittura poliedrica propone in diversi stili la caducità della vita che è ben rappresentata nel suo cavallo di battaglia "topa tombada". La sua ricerca lo porta a ritenere il cammino più importante della meta.

FEDERICA REPETTO

Federica Repetto , giornalista professionista attiva sul fronte della Cronaca, della Cultura e dell’Arte . Corrispondente di «Venezia Made in Veneto», ha collaborato con testate giornalistiche (agenzie di stampa, Il Gazzettino, periodici ed emittenti tv) . Esperta di comunicazione, scrittrice, è appassionata di fotografia . Ha esposto la sua prima capsule nel 2018 per «Shooting the Glass -Fotografare il Vetro» Arts ’ Connection, Festival che sostiene la rinascita del Vetro di Murano (curatrice Lisette Caputo) alla Scoletta di S . Giovanni in Bragora (Venezia) . Nel 2019 in occasione di «Balance» espone «Madrid : Diario di Viaggio» mostra organizzata da Enésya Gallery, Milano (curatore Marco Antonacci, critico fotografico Nicholas Viviani) . E’ l’autrice del progetto fotografico VENICE PEOPLE , 17 + 1 ritratti in bianco e nero, di giornalisti, comunicatori, fotografi, designer, stilisti, organizzatori di eventi uniti dal legame con Venezia e ritratti in spazi aperti, nelle calli e nei campi della Città . La mostra è stata ospitata alla Scuola dei Laneri (2019), al Danieli Bistrot (2019 - 2020 ) e all’Antica Besseta (2020 ) . In questi mesi ha perfezionato il suo blog «VeniceFineArt » sottotitolato «Escape from Reality», per un senso di libertà che la scrittura può generare . Uno straordinario viaggio alla scoperta del mondo delle arti in una delle città più belle al mondo : Venezia .

REMO SUPRANI

Remo Suprani nasce nel 1965 a Ravenna

Diplomato al Liceo Artistico della sua città, espone per la prima volta negli anni novanta. Inizialmente il suo estro creativo interviene in prevalenza su legni e metalli, creando le " Sculture da Appendere " ; successivamente la ricerca sulle tecniche per il trattamento delle superfici metalliche lo porterà a creare sculture pure, che guardano verso il design. In seguito affianca a questa ricerca un' intensa attività pittorica; severo critico di se stesso, alieno dall' inseguire mode e frenesie del momento, ricerca quella dimensione a misura d' uomo che traspare dai suoi lavori, siano essi "Paesaggi Industriali" o " Paesaggi Umani",  "Alberi" o "Rovine" : in tutti la luce, la forma ed il colore si rivelano in immagini essenziali e dialettiche.

LARA MICHELOTTI

Nata e residente a Udine  il 23/06/1980 ho frequentato l’Istituto d’arte “G. Sello” a Udine e successivamente mi sono laureata nella Facoltà di architettura di Venezia  IUAV.  
Ho lavorato durante gli studi universitari al “Gran teatro La Fenice” di Venezia  dove ho avuto modo con grande soddisfazione di approfondire l’ambito artistico scenografico. 
Inoltre alcuni dei mie lavori sono presenti nell’archivio della Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia come giovane artista. Ho partecipato e continuo a partecipare a diversi concorsi di pittura e collettive 
d’artista tra cui ultimamente: 


- Biennale di Atene promossa dalla associazione ArtetrA di Napoli  edizione 2019-20 
- Collettiva d’artista “ Subterranea” tema  “Il fuoco Sacro” presso il Museo del sottosuolo a Napoli 2019-
2020 
-Biennale del Tirreno promossa dalla associazione ArtetrA di Napoli edizione 2020-21 
-Manifestazione artistica “Asylum Fantastic Fest” presso il Palazzo Doria Pamphilj a Valmontone a Roma 
edizione 2019-2020  
Attualmente svolgo la professione di architetto a Udine presso uno studio di architettura e paesaggio. 

CARLA BAGNO

Artista che vive e lavora a  Venezia.  Gli studi, due lauree e gli impegni di lavoro la distolgono dalla passione del disegno dimostrata fin da bambina e   soltanto   verso i 40 anni si avvicina al  mondo della pittura  frequentando i corsi  tenuti dai maestri  Maria Teresa Sartori , Franco Sergio Bianchi , Maurizio Favaretto e Gianni D’Este Widmann . Entra nel mondo dell’arte in punta di piedi ma con le idee molto chiare su ciò che intende esprimere ; pittrice figurativa spazia dall’olio all’acquerello dipingendo  sia “en plein air” che  in studio . Ha esordito nel 2015 con la sua prima personale “Istanti di quotidiano”  seguita da “Frammenti” nel 2018 a Venezia e nel 2019 a Portogruaro ,infine  “Nearby”  nel 2019 e "Essenze" nel 2020 a Venezia   Ha esposto in numerose mostre collettive  tra le quali l’esposizione permanente del  gruppo “Boiler” presso la Galleria Calcagno Art Studio , “Le  Colonete” e il  “Premio Mestre di pittura” . Ha  ottenuto  premi  e riconoscimenti  come  al concorso “Invito al Colore” di Burano  ,“Premio Nardi” alla Giudecca e “Premio Granzotto” a  Marghera .

GIUSEPPE ZANON

Giuseppe Zanon nasce a Venezia nel 1960

 Mi avvicino alla fotografia intorno gli anni 80 e partecipo a varie esposizioni artistiche, come quella presso la  Fondazione Bevilacqua La Masa,  per 3 anni consecutivi e al padiglione giardini della Biennale in Collettività con artisti di tutta italia. Da alcuni anni mi ritiro dalle esposizioni per mia scelta per poter dedicarmi esclusivamente ad una forma di fotografia sperimentale tra pittura e fotografia.

 

ANTONIO SIMONCIN

Antonio Simoncin nasce a Burano il 19 /01/1954 da una famiglia di artisti,il padre e lo zio erano rispettivamente un pittore autodidatta e un creatore di stampi di sughero da caccia.                          

La sua passione per l'arte si manifesta negli anni dell'adolescenza,ma solo in quest ultimo periodo ha potuto dedicarsi completamente  alla  pittura  con uno stile personale e poliedrico, le sue opere spaziano dalla pittura paesaggistica a quella di animali, con particolare riguardo ai soggetti di caccia.Sono presenti nei suoi quadri anche alcuni ritratti di famiglia.                                  La sua 1'mostra "falsi d'autore " permeava su una interpretazione di copie di quadri famosi, seguita da una personale con opere ein plein air (olii su tavola) che spaziavano tra terra e acqua. La cura dei particolari e l'accuratezza nella scelta del colore soprattutto negli sfondi dei suoi quadri,rivelano un artista attento osservatore di ciò che lo circonda, permeando tutto questo delle sue opere,quindi,perciò, altamente rappresentative.                                                                                    

La sua"Torre Rossa",presentata nella Collettiva "Dalle saline agli altopiani" nella Galleria S.Eufemia,ha riscosso consensi per l'uso dei riflessi di luci dell'opera.                                                  

Nella Collettiva " Gocce di paesaggio" l'artista si cimenta con un'altra  tecnica, a lui peraltro non invisa, l'acquarello, con un'opera suggestiva di un riflesso in una pozzanghera che dà il senso dell'effimero delle cose.

STEFANIA GALLETTI

Stefania Galletti ha sempre avuto una intensa passione per l'arte, in tutte le sue espressioni. Ha frequentato il Liceo Artistico Statale di Latina, dove nel 1886 ha conseguito il diploma. Il suo metodo di dipingere è intuitivo, non si basa su regole accademiche. Trae ispirazione dallo stile artistico impressionista moderno, e per certi versi dall'astratto. Dicembre 2017 esposizione al Circolo Cittadino di Latina, Agosto 2018 a Sabaudia, Giugno 2019 espone alla Collettiva Internazionale di Arte contemporanea all' Ambasciata Araba della Repubblica d'Egitto, Settembre 2019 partecipa al Premio Picasso al'Espace Touringny collettiva a Parigi, Settembre 2019 partecipa alla Biennale dell'Etruria collettiva a Palazzo Bastogi in Firenze, Settembre 2019 espone nella Biblioteca Angelica nella Collettiva Internazionale di arte contemporanea a Roma, Novembre 2019 partecipa al Concorso "Arte che cura" esposizione collettiva al Museo Pan Palazzo delle Arti Napoli, Marzo 2020 espone al Museo Zeffirelli collettiva a Firenze, Marzo 2020 partecipa alla Collettiva "Arte è donna" al Museo Diocesano di Terni. Nel mese di luglio 2020 ha esposto alla Galleria d'arte La Pigna nel Palazzo del Vicariato a Roma nella collettiva di Arte contemporanea, nel mese di settembre 2020 ha partecipato all'esposizione Internazionale di Arte contemporanea PopArt alla Fortezza di Montepulciano con Artisti Storicizzati, ad ottobre 2020 ha esposto alla mostra Internazionale di arte contemporanea al Palazzo della Cancelleria VATICANA a Roma.

MARIA ANGELA MASSINI

Nata Este il  3 febbraio 1952, vivo a Venezia dal 1970.
Ho svolto la professione di artigiana specializzata in costumi e maschere.
Faccio parte di gruppi di pittura ad olio, ed acquerello.

PETER DELAHAYE

Sono un’artista autodidatta e mi rendo conto che ciò possa essere una benedizione e non un ostacolo. Anche se non ho una formazione accademica, so di avere il colore in testa: è un dono straordinario. Dalla collezione di dipinti esposti qui capirai che sono innanzitutto un pittore astratto. I cosiddetti “dipinti del nulla” mi affascinano, molto di più dell’arte figurativa o rappresentativa. Attualmente sto lavorando a ciò che chiamo “nascondere e rivelare” nella mia arte. Questo mi aiuta a trovare la semplicità che sto cercando di esprimere e c’è un alto grado di possibilità incorporato. Lavoro su una varietà di media, di solito in formato su piccola scala. Sono molto sperimentale, quindi vedrai il sapone usato con l’acquerello o il nastro 3M usato nel collage.

Le “serie” mostrate nella collezione ti danno un’idea dell’evoluzione del mio lavoro negli ultimi dieci anni e oltre, e i dipinti più recenti appaiono per primi. Ho creato un repertorio per dipingere più pannelli, inquadrandoli in un lungo involucro. Lavoro molto con il collage, usando nastro e materiali trovati.
Attualmente lavoro nei miei studi a Venezia, Italia e Bangkok, Tailandia. Le opere sono disponibili lì, inoltre a Londra.
Organizzo seminari di acquerelli per dipingere paesaggi nella Laguna di Venezia e in Estremadura, in Spagna.

CLAUDIO TREVISAN

Nato a Venezia nel 1952, già negli anni Settanta partecipava a mostre collettive con opere artistiche frutto di un interesse spiccato per l’arte visiva. Laureato in architettura ha dimostrato interessi eclettici, spaziando dal campo artistico a quello storico e finanziario. Per molti anni ha lavorato nel mondo economico, e allo stesso tempo ha raffinato la propria sensibilità artistica approfondendo studi nel campo dell’arte. Da autodidatta si è dedicato all’approfondimento di diverse tecniche scoprendo nell’acquerello la tecnica più congeniale. Ha frequentato corsi di acquerello con il pittore Piero Barbieri, la Libera Scuola di Nudo presso l’Accademia delle Belle Arti di Venezia con il professor Roberto Da Lozzo, un corso di acquerello e tecniche miste alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia con i pittori Sergio Bigolin e Matilde Dolcetti e un corso di xilografia presso la Scuola Internazionale di Grafica con il maestro Franco Vecchiet. Da alcuni anni ha approfondito l’utilizzo della tecnica mista.

Negli ultimi lavori si è cimentato nelle illustrazioni.

Da molti anni insegna tecniche di acquerello presso il Centro Civico Manin di Mestre.

 

Ha Esposto:

– Galleria della Provvederia – Mestre 2020

– Villa Giustinian Morosini – Mirano – 2018

– Galleria D’E.M. Venice Gallery – Mestre 2018

– Galleria della Provvederia – Mestre 2017

– Palazzo Comunale – Limana (BL) – 2016 

– Torre di Mestre – 2015

– Galleria La Cella – Mestre 2014

MONICA SARTORI

Nata a Trieste nel 1967, da sempre appassionata al mondo dell'arte, ha iniziato a disegnare e dipingere da autodidatta. Dopo essersi dedicata interamente alla famiglia, nel 2010 ha iniziato il suo percorso artistico frequentando corsi di disegno e sketchbook, laboratori di pittura ad olio e di acquerello, nonché creato libri d'artista. Nel 2018 ha partecipato all'ex tempore internazionale "Fiori in Posta" ad acquerello, con esposizione presso il Museo delle Poste a Trieste, vincendo il primo premio. Specializzata nella tecnica dell'acquerello, ha partecipato a mostre collettive presso gallerie d'arte. Grande soddisfazione ha ottenuto per le mostre personali  "Tra cielo e terra" realizzate nel 2019 a Trieste e a Caderzone Terme in Trentino.

PAOLO CAROLLO

Nato e vive a Venezia  dopo gli studi superiori  mi iscrivo  e frequento   l " universita Ca Foscari  il  corso di Economia e Commercio , Aziendale . .Cresciuto in un ambiente familiare stimolante al mondo delle  arti  , grafiche ed , editoriali , geografiche  e fotografiche  e di cinema  grazie alla presenza del nonno materno socio del famoso Touring Club Italiano con le sue collane     di libri  specialmente dedicate al  Paesaggio  delle regioni  d "Italia   ( a cui ha collaborato  Gianni  Berengo Gardin  )  ed  alla presenza di mia zia Mary Bressan Ongania   proprietaria della piu"  prestigiosa ed antica casa editrice di Venezia "   la Ferdinando Ongania Editore  "  con le sue opere editoriali  intuendo tra i primi  la grande possibilita" del mezzo fotografico  era in grado di offrire al libro illustrato ,  in special modo  " Calli e canali e isole della laguna  1895 -97 e l " opera omnia " La Basilica di San Marco  tutte  realizzate con tecniche di ripresa fotografica  ed stampa  all" avanguardia pei i tempi i di fine secolo ottocento.    A soli 13 anni con mio padre che sapeva fotografare,  scopro una delle piu prestigiose fotocamere professionali di medio formato  la leggendaria Rolleiflex biottica con la quale scatto almeno una fotografia  ed apprendo    l "importanza  essenziale  dell "esposimetro manuale per lo studio e  la misurazione della luce .  Per i miei  18 anni i miei genitori   mi regalano il piu prestigioso corso di conoscenza della fotografia  realizzato  dalla Scuola Radio Elettra Torino a fascicoli  didattici  di Teoria , Ripresa  ed Laboratorio fotografico per lo sviluppo  e  stampa del negativo in bianco e nero grazie  all " ingranditore fornito.  Negli anni a seguire utilizzo  sempre a livello amatoriale    di fotocamere professionali come Leica  ed Hasselblad.  Anni duemila  non contento del mezzo diigitale fotografico ritorno alla fotografia in pellicola in bianco e nero.   Anno 2018 ed seguenti iscrizione alla" Marco Polo Fotografia  Venezia "   fondata  dal Fotografo Marc De Tollenaere -  :   Espongo nel  2019 Mostra "L" Altra Venezia Scuola Grande di San Teodoro Venezia febbraio 2019:  Settembre 2019  "Vetro Comune denominatore  mostra fotografica Palazzo Da Mula Murano  The Venice Glass Week 2019 ;    Settembre  novembre 2019  " Sconfinamenti "   Sesta Biennale Fotografica "  Bassano  Fotografia 19 " .  Febbraio 2020 Mostra  " Vaporetti "  Scuola grande di San Teodoro .      2020  Iscrizione " Associazione Culturale  Le Colonete " ed partecipazione settembre 2020  Mostra 40 quarantennale Le Colonete . 

 

GERMANA SNAIDERO

Nata a San Daniele del Friuli e residente a Udine, ha svolto le professioni di insegnante e tutor presso il corso di laurea in scienze della formazione primaria dell’ Università degli studi di Udine; si è laureata con 110 e lode in scienze dell’educazione, con una tesi in estetica, presso l’Università degli studi di Trieste. La sua predilezione per la tecnica dell’acquerello nasce dalla grazia e dall’armonia dei colori che, mescolandosi con l’acqua, generano sfumature e soluzioni poetiche, talvolta inaspettate. Una complessa sinfonia che le permette di raccontare il mondo e il canto della vita. Elemento ricorrente nelle sue opere è l’acqua: riflessi scintillanti offrono un punto di vista inedito sull’ambiente, superando il limite della superficie pittorica; liriche gradazioni cromatiche del mare conducono lo sguardo in prospettiva oltre l’orizzonte, verso l’infinito. Ha esposto le sue opere in mostre personali a Udine, Trieste, Cividale del Friuli, Majano Gemona e Conegliano, e in fiere internazionali d’arte a Genova e Parma. In tempi recenti, è stata finalista in diversi concorsi internazionali tra cui: Exposition Internationale d’Aquarelle ad Albi (Francia); IWS (International Watercolor Society) di Hong Kong; IWS Castra in Slovenia, IWS Biennale in Polonia; IWS di Tirana (Albania); e in Italia: International Watercolor Contest e “Arte prima dell’opera” alla galleria Esdé di Cagliari; Fabriano in Acquerello, Urbino in Acquerello, Monza in Acquarello e SaturArte della Galleria Satura di Genova. Ha esposto inoltre a Codroipo (Ud) nell’ambito della 1ˆ mostra internazionale di acquerello nel 2019 e di Acquerellisti a nord-est nel 2020. Ha dato vita al progetto “Acquerello del Doge”, assieme a Lucia Zamburlini e Sandra Di Lenardo, per la promozione di questa nobile arte. Alcune sue opere sono state pubblicate sui cataloghi: Percorsi d’arte in Italia 2017 edizioni Rubettino; Artist’s Profiles – Contemporary art Itineraries, Satura editore, 2016. Le hanno dedicato testi critici: Elena Colombo, Raffaella Ferrari, Elisa Podestà, Enzo Santese. La prestigiosa rivista internazionale di settore “L’art de l’aquarelle” ha selezionato e pubblicato i suoi acquerelli: “Sinfonia in rosa” sul numero 41 del 2019 e “”Giverny 2” sul numero 47 del 2020; quest’ultimo acquerello, inoltre, è stato premiato con il secondo posto nel concorso dei lettori.

FRANCESCA DANESE

Sono nata nel 1992 a Trieste, dove vivo.
Ho frequentato il Liceo classico con indirizzo linguistico Dante di Trieste e ho studiato Medicina.
A diciannove anni ho iniziato a dipingere ad acrilico su tela, con le dita e dal tubetto.
Nell'agosto 2019 ho cominciato a utilizzare i pennelli.
Verso fine 2019 ho seguito un breve corso di acquarello e china giapponese tenuto da Francesca Martinelli.
Sempre nel 2019 ho iniziato a seguire le lezioni di pittura ad olio di Livio Možina presso la Galleria Rettori Tribbio di Trieste, dove ho esposto dei lavori ad olio e ad acquarello in occasione di quattro mostre collettive, l'ultima delle quali si è conclusa a inizio 2021.
Cerco di fare, più che posso, sperimentando, studiando e guardandomi attorno, verso una direzione che sia sempre più personale, per quanto dinamica. E mi diverto tanto.

BETI COTIC

Nata in Slovenia, già da bambina ha dimostrato le doti  creative.
Dopo le scuole elementari e superiori ha deciso di iscriversi all'accademia di Belle Arti di Venezia per poter realizzare il proprio sogno, ma già dopo un anno ha abbandonato i studi. Per lei Venezia è stata l'amore a prima vista e subito si è unita ai artisti di strada dove ha imparato dipingere i paesaggi di Venezia  vendendoli ai turisti del tutto il mondo. L'accademia però è rimasta un sogno nel cassetto, tanto che si è di nuovo iscritta diplomandosi con successo. Nel contempo ha partecipato alle varie mostre collettive sul territorio e tuttora  collabora con le associazioni culturali. 
La sua arte parte dal figurativo al astrato. Amore per la città e l'ossessione per l'acqua l'ha portata ad esprimersi con varie tecniche per contemplare e descrivere il movimento, i riflessi e le trasparenze della laguna di Venezia .Il ritmo che oscilla dall'oscurità alla luce, il flusso che si evolve con i ritmi movimentati e dolci, dove si esprime la trasparenza. Le tecniche variano dal acquarello al olio, esprimendosi con la grafica e le installazioni.

MAURA MATTIOLO

Classe 1951, nata e cresciuta a San Martino di Lupari PD, terra di grande fermento, energia e imprenditorialità, polesana di adozione, approda alla pittura in tarda età. Ha studiato in Italia con i maestri Silvio Iaconis, Silvio Zago e Roberto Cheula, ed a Berlino con il maestro Andreas Kramer. Da subito predilige l’informale e l’astratto. Lavora prevalentemente sull’effetto cromatico, le piace che sia il colore a suggerire la forma, che è sempre poco presente nei suo lavori. La sua pittura nasce da uno stato d’animo, racconta emozioni, ottenute dal forte contrasto dei colori e richiede che l’osservatore abbia voglia d’interpretare. Le opere hanno un riferimento al vissuto personale, ai ricordi, alla terra natia mai dimenticata ed il Polesine, pacato e piatto, fra terra e mare. Un suo quadro è in collezione presso Piccolo Museo di Fighille. Ha realizzato una quindicina di lavori destinati al padiglione ‘Dopo di noi’ della Casa albergo per anziani di Lendinara. Vive e lavora in Polesine.

.

ANTONIO SIMONCIN

Antonio Simoncin nasce a Burano il 19 /01/1954 da una famiglia di artisti, il padre e lo zio erano rispettivamente un pittore autodidatta e un creatore di stampi di sughero da caccia.                          

La sua passione per l'arte si manifesta negli anni dell'adolescenza, ma solo in quest' ultimo periodo ha potuto dedicarsi completamente  alla  pittura  con uno stile personale e poliedrico, le sue opere spaziano dalla pittura paesaggistica a quella di animali, con particolare riguardo ai soggetti di caccia. Sono presenti nei suoi quadri anche alcuni ritratti di famiglia.                                  La sua 1'mostra "falsi d'autore " permeava su una interpretazione di copie di quadri famosi, seguita da una personale con opere ein plein air (olii su tavola) che spaziavano tra terra e acqua. La cura dei particolari e l'accuratezza nella scelta del colore soprattutto negli sfondi dei suoi quadri ,rivelano un artista attento osservatore di ciò che lo circonda, permeando tutto questo delle sue opere, quindi, perciò, altamente rappresentative.                                                                                    

La sua "Torre Rossa", presentata nella Collettiva "Dalle saline agli altopiani" nella Galleria S.Eufemia ,ha riscosso consensi per l'uso dei riflessi di luci dell'opera.                                                  

Nella Collettiva " Gocce di paesaggio" l'artista si cimenta con un'altra  tecnica, a lui peraltro non invisa, l'acquarello, con un'opera suggestiva di un riflesso in una pozzanghera che dà il senso dell'effimero delle cose.